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Kitzbühel. Già il nome della località richiama alla memoria l’appellativo di “Città dei camosci“. La parola “Kitz“ contenuta in questo toponimo non ha tuttavia niente a che vedere con i piccoli camosci, ma trae invece le sue origini dalla denominazione dell’antica dinastia bavarese dei “Chizzo” che nel XII secolo diede il nome alla città. Nello stesso periodo venne realizzata la piazza del mercato e una miniera d’argento contribuì a portare ricchezza alla città. Per secoli Kitzbühel rimase un fiorente centro economico e minerario, finché alla fine del XIX secolo si scoprirono i benefici di un diverso, ma altrettanto immenso tesoro: lo sport alpino invernale. Il Principe del Galles e molti altri personaggi illustri provenienti da tutto il mondo vollero provare a scendere sugli sci, dalla vetta fino a valle. Invece che da patina, l’antica città dell’argento venne improvvisamente ricoperta da un grande glamour che ne fece risuonare il nome nel mondo come mai era accaduto prima. Era nato un mito. Il resto é storia.
